Bonus Casa 2023

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Bonus Casa 2023

Bonus Casa 2023 qual è la situazione? Con il nuovo anno ricomincia la caccia ai Bonus ancora disponibili nel settore Casa. Diversi Bonus sono stati prorogati anche per il 2023 ed ecco dopo l’approvazione della Manovra un breve riassunto.

Partiamo dal Superbonus.


𝗦𝘂𝗽𝗲𝗿𝗯𝗼𝗻𝘂𝘀 𝗖𝗼𝗻𝗱𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶
Non esiste più la detrazione al 110% generalizzata. La stessa per i condomini scende al 90% ad eccezione del caso in cui l’Assemblea Condominiale abbia deliberato i lavori entro il 18 Novembre e la Cila-s presentata entro il 31 Dicembre. Oppure abbia deliberato dal 19-al 24 Novembre e presentato la Cila-s entro il 25 Novembre. In questi casi il Superbonus rimane al 110%.
𝗦𝘂𝗽𝗲𝗿𝗯𝗼𝗻𝘂𝘀 𝗨𝗻𝗶𝗳𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶
Vale ancora il 110% fino al 31 Marzo 2023 per le situazioni nelle quali al 30 Settembre 2022 siano stati effettuati almeno il 30% dei lavori complessivi.
Invece passa dal 110% al 90% per tutto il 2023 per quegli edifici unifamiliari che siano adibiti ad abitazione principale e nel caso in cui il titolare abbia un reddito di riferimento medio non superiore ai 15 mila euro. In tutti gli altri casi, nessuna possibilità di usufruire del Superbonus.
Alla prossima puntata.

Bonus Ristrutturazioni

Per il Bonus Ristrutturazioni, l’ormai classica detrazione del 50% su un limite massimo di spesa fino a 96mila euro resta in vigore così com’è fino alla fine del 2024. In assenza di cambiamenti, dopo quella data, il beneficio tornerà all’aliquota originale pari al 36% su un massimo di spesa di 48mila euro. La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Oppure c’è la possibilità della cessione del credito a terzi, banche comprese; oppure lo sconto in fattura se l’impresa è d’accordo.
Ma ecco alcune delle spese ammesse al bonus ristrutturazioni che ci riguardano direttamente:
• interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, 𝗿𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗱𝗶𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
• interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (cancelli, 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗲, 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗯𝗹𝗶𝗻𝗱𝗮𝘁𝗲, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc..);
• 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗲.
Inoltre le spese per le quali si può fruire la detrazione del 50% collegate indirettamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono anche quelle sostenute per:
• il pagamento delle prestazioni di professionisti come progettisti dei lavori;
• l’acquisto di materiali
• di perizia
• sopralluoghi nel cantiere

Bonus Mobili


All’interno dei Bonus Casa 2023, per quanto riguarda il Bonus Mobili, lo stesso è stato prorogato ancora . La novità riguarda il tetto di spesa che, inizialmente prevista a 5.000 euro, è stata portata a 8.000 euro. Sono ammessi al Bonus Mobili gli acquisti di Mobili Nuovi e Grandi elettrodomestici per arredare immobili oggetti di lavori di ristrutturazione effettuati entro il 2024.
GLI ACQUISTI AMMESSI AL BONUS MOBILI
Possono rientrare nella detrazione del bonus gli acquisti opportunamente certificati, fatti sia in Italia che all’estero, per:
• mobili nuovi, come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi d’illuminazione.
• elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto dei sopra citati interventi. Sono ammessi tra gli acquisti, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Ecobonus 50%

Un altro incentivo legato alla sostituzione dei serramenti è il cosiddetto “Ecobonus 50%”. Anch’esso è stato prorogato fino al 31 Dicembre 2024. In questo caso è possibile beneficiare dell’Ecobonus solo se la sostituzione o modifica dei serramenti apporterà un miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile. Immobili non solo residenziali, ma anche commerciali (negozi, uffici o laboratori) a patto che siano dotati di impianto di riscaldamento. I vantaggi dell’Ecobonus possono essere: detrazione in 10 anni fino al 50% delle spese sostenute per la sostituzione dei serramenti; cessione del credito o sconto in fattura per chi lo offre. Il limite di spesa è 60 mila euro.

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